mercoledì 4 luglio 2018

Ipotesi su Ugo de Pagani primo Maestro dei Templari

Ipotesi su Ugo de Pagani primo Maestro dei Templari, le tracce genealogiche della sua stirpe ebraica sembrano condurre a Pisa, l’antica Repubblica Marinara che diede un importante contributo alla riconquista della terra santa.
L’argomento, sapientemente affrontato da Massimo Agostini nel suo ultimo libro: “Et in Arcadia Ego. I miti dei Popoli del Mare” Tipheret editore, dove si fa riferimento ad indichi documenti tratti dall’archivio segreto di una nobile famiglia pisana,sembra trovare continue conferme come in questa link tratto da Pisa Hebrews che riporta la genealogia di Ugo de Pagani Eb(u)riaci pisano.
Tra coloro che riuscirono a fuggire al massacro di Granada anche Yosef ben Shlomo ibn 'Awkal di Fustat (Cairo, Egitto) e Roma, rifugiatosi a Pisa nel quartiere di Chizkiya.
Era figlio dell'esilarca Chizkiya IV della dinastia sacerdotale dei Mi Beth El, residente a Granada nel 1040, un sultanato indipendente in Spagna, e protetto di Yosef Ha-Naggid fino alla sua morte nel massacro del 1066.
Yosef fu il nonno di Ugo I di Pagano, detti Eburiaci da Vecchiano, armatore e ammiraglio della flotta pisano-genovese alla crociata delle Baleari, secondo alcune genealogie web:
http://mauriceboddy.org.uk/Pisa.htm

IL FEMMININO SACRO "Lo Specchio di Alice" - intervista a Massimo Agostini

La storia del femminino sacro è la storia di un Amore
l'amante che anela ad incontrare l'oggetto del suo Amore.


mercoledì 23 maggio 2018

Eterne Verita Channel: osptite Massimo Agostini autore di "ET IN ARCADIA EGO I MITI DEI POPOLI DEL MARE"



Massimo Agostini vi racconta alcuni "misteri" del suo "Et in Arcadia Ego" nella trasmissione radiofonica "Oltre la Bibbia".
Saliamo con lui sulle navi dei popoli del mare, degli "sfuggenti" Shardana, in un viaggio sorprendente dall'Egitto, alla Terra Santa, alla Pisa delle Crociate fino alla fascinosa Scozia, guidati dalle tracce lasciate dalla stirpe di una delle figure più controverse della storia: il fondatore dei Cavalieri Templari.
Agostini ricostruisce con una imponente ricerca documentale ed una minuziosa bibliografia una trama che era sepolta da secoli sotto la storia ufficiale. Il saggio è pieno di coincidenze e colpi di scena che si intersecano dalla profondità dei secoli con la vita nel presente dell'autore, in un susseguirsi di scoperte, intuizioni ed illuminazioni capaci di sedurre il lettore pagina dopo pagina.
Volete scoprire quale linea rossa lega la Terra dei Faraoni, gli antichi Popoli del Mare, la Tribù di Dan, i misteri del Tempio di Salomone, la fascinosa e sapiente Maddalena, la Regina dei Mari Pisa alla Scozia? E chi è il Ugo da Pagano, il fondatore dei Templari?
Vi lascio alla trasmissione del bravo Andrea Di Lenardo e alle suggestioni di "Et in Arcadia Ego".
Buon ascolto e buone riflessioni!



Disponibile sul canale Eterne Verita Channel la rubrica radiofonica curata dal saggista Andrea Di Lenardo con osptite l'autore di "ET IN ARCADIA EGO" Massimo Agostini

sabato 21 aprile 2018

Egidio Senatore e Massimo Agostini: La natura femminile del Dio


La via dell’anima. La natura femminile del Dio. La Shekinah conferenza pubblica a cura del Rito di York​. Massimo Agostini, autore di alcuni saggi sul feminino sacro, e Egidio Senatore, autore televisivo per anni a fianco di Gabriele La Porta nella programmazione culturale di Rai Notte, affrontano l'affascinate tema della natura femminile del Dio. La Shekinah Come si rileva dalla “letteratura”, Shekinah è una parola caldea che significa dimora, usata dagli ebrei per designare il simbolo visivo della presenza di Dio nel Tabernacolo, e poi nel Tempio di Salomone; inoltre Dio parlò a Mosè tramite la "Shekinah" in un rovo ardente. Alcuni considerano la Shekhinah come rappresentazione degli attributi femminili della presenza divina (dato che Shekhinah è un sostantivo di genere femminile in ebraico), basandosi specialmente su letture del Talmud. È questo il cuore di un tema profondamente ricco ed affascinate che manifesta la via del femminino sacro e delle sacerdotesse di Miriam nella costruzione di un percorso di elevazione spirituale.

venerdì 20 aprile 2018

La natura femminile del Dio. La Shekinah

Il Rito di York - Novara 24 marzo 2018 presenta: La via dell’anima. La natura femminile del Dio. La Shekinah
Sabato 24 marzo alle ore 16 presso la sala conferenze dell’Hotel Italia a Novara si è tenuta la conferenza sul tema “La via dell’anima. La natura femminile del Dio. La Shekinah”. I relatori, moderati da Egidio Senatore, autore televisivo per anni a fianco di Gabriele La Porta nella rogrammazione culturale di Rai Notte, sono scrittori e saggisti come Federico Pignatelli autore di numerosi testi sulla metodologia interpretativa della Religione Ebraica tra cui, da ultimo, il volume sullo Zhoar, Massimo Agostini autore di testi sulla Maddalena e sul femminino Sacro e, in particolare, della ricerca sul mondo templare confluita nel saggio in commercio “Et in Arcadia ego. I miti dei popoli del mare”, ed il cabbalista e studioso Luca Delli Santi, allievo di Nadav Crivelli, ad oggi tra i più prestigiosi studiosi della cultura ebraica. I lavori saranno presentati da Gianni Colli. Come si rileva dalla “letteratura”, Shekinah è una parola caldea che significa dimora, usata dagli ebrei per designare il simbolo visivo della presenza di Dio nel Tabernacolo, e poi nel Tempio di Salomone; inoltre Dio parlò a Mosè tramite la "Shekinah" in un rovo ardente. Alcuni considerano la Shekhinah come rappresentazione degli attributi femminili della presenza divina (dato che Shekhinah è un sostantivo di genere femminile in ebraico), basandosi specialmente su letture del Talmud. È questo il cuore di un tema profondamente ricco ed affascinate che manifesta la via del femminino sacro e delle sacerdotesse di Miriam nella costruzione di un percorso di elevazione spirituale.

domenica 15 aprile 2018

Et in Arcadia Ego e Tego Arcana Dei.

La prima citazione di "Et in Arcadia Ego" è presente nel carme di Ausonio (IV sec dC): "(...) farò fra questi rustici la sepoltura tua famosa e celebre. Et da' monti Thoscani et da' Ligustici verran Pastori (...) Et in Arcadia Ego".
Dai monti Toscani (e Liguri?) proviene la discendenza della consorteria sacerdotale edomita dei Mi Beth El (traduzione letterale "dalla Casa del Signore") di Giacomo di Alfeo, deportati dopo la distruzione del secondo Tempio di Gerusalemme da Tito nel 70 dC.

Significato segreto per le frasi di Et in Arcadia Ego e I Tego Arcana Dei.
di Matteo Bernecoli


Le due frasi diverse, Et in Arcadia Ego, e I Tego Arcana Dei, potevano contenere una potente comprensione nella ricerca dell'uomo di saggezza.
“Nascondo i Segreti di Dio.”
Tego Arcana Dei insieme a Et in Arcadia Ego, può avvisare il lettore di quale azione deve essere intrapresa per poter entrare in "Arcadia" (stato dell'essere o luogo).
Il processo di cambiamento usato per rivelare il messaggio nascosto (attraverso l'uso dell'anagramma), potrebbe suggerire e condividere questa saggezza. Potrebbe essere la necessità di un cambiamento interiore. L'azione essenziale del cambiamento nasconde i segreti di Dio.

Questo cambiamento è "come una morte del tuo sé presente". Il sé contiene tutti gli elementi, come gli anagrammi contengono tutte le lettere, ma ha bisogno di "cambiato" o "realizzato". E la tomba rappresenta questo? Rappresenta il cambiamento nel cuore?
Poiché i personaggi del dipinto si posarono sulla tomba e si riflettevano sul significato, si potrebbe dire che realizzarono che l'azione richiesta dall'uomo (loro stessi) per entrare in "Arcadia" è un cambiamento o consapevolezza spirituale. È fondamentale e deve essere ricercato. Amare Dio con tutto il tuo cuore
Solo su questo cambiamento, puo 'in Arcadia che vado'.
L’uso dell'anagramma è la trasposizione di lettere e accenni al livello segreto di comprensione per le frasi Et in Arcadia Ego e I Tego Arcana Dei.
Nascondere i Segreti di Dio sta confermando la trasformazione necessaria in un uomo; il cambiamento del cuore di un uomo, una rinascita o morte alla vita.
Questo punto di "morte" (forse la ragione per la tomba (cuore?)) Potrebbe essere inteso per nascondere i segreti di Dio.
Questo stesso concetto è offerto nelle parole, Eadem Mutate Resurgo; Sebbene sia cambiato, sorgerò lo stesso. Trasmette lo stesso messaggio esattamente come un anagramma che comprende le "stesse lettere" ma è "cambiato" (in un ordine diverso). Attraverso questo processo di cambiamento / crescita, l'uomo scopre. Curiosamente, la frase Eadem Mutate Resurgo si trova in un altro puzzle in cerca del Santo Graal. Quel libro si chiama The Ultimate Quest.
Si può aggiungere che il secondo enigma della serie Maranatha, intitolato Maranatha, I Tego Arcana Dei, aveva una copertina del libro verde. Il verde ha rappresentato "nuovo" o "cambiato" da migliaia di anni. Sembrerebbe possibile che almeno una parte del motivo dell'inclusione delle enigmatiche frasi di Et in Arcadia Ego e I Tego Arcana Dei come sottotitoli, potrebbe essere stato suggerire l'azione richiesta dal ricercatore per la Chiave e il Graal.
Lo stesso si potrebbe dire per il motivo per cui è stato il primo e mai usato.
L'uso misterioso di Et in Arcadia Ego che circonda il mistero di Rennes potrebbe essere visto per rivelare la stessa saggezza.

martedì 30 gennaio 2018

Il Grande Stabilimento di Manoscritti di Rosslyn

Di Guillame Beaujeau
Uno dei tesori della Libreria Nazionale di Scozia è il manoscritto realizzato a Rosslyn nel 1456 circa. Secondo quanto riportato sullo stesso, Gilbert Hay, cavaliere, ne effettuò la traduzione e produsse le 3 parti a forma di portafoglio seguendo le istruzioni di William Sanctclare di Rosslyn. Un piccolo riquadro (Patricus Lowes Me Ligavit), unito al nastro di pelle, indica che il rilegatore fu Patrick de Lowis, un cittadino di Rosslyn che morì nel 1466. Quel nastro di pelle, finemente lavorato, è riconosciuto come il più importante esempio del suo genere nelle Isole Britanniche. Questo è solo uno dei molti manoscritti conosciuti ad essere associati a Rosslyn. I fabbricanti di carta, traduttori ed amanuensi facevano certamente parte dello stabilimento annesso alla grande libreria di Rosslyn Castle saccheggiata nel 17° secolo. Grazie alla traduzione e riproduzione di questi si pensa che Rosslyn poteva essere collegata con Anju in Francia (alcuni dei lavori prodotti a Rosslyn si sa che hanno avuto origine là).
5 manoscritti ricollegabili a St. Clair sono nella Libreria Nazionale di Scozia e ciascuno porta una o più firme sue. Uno di questi è un gigantesco compendio di 1000 pagine scritte a mano principalmente da James Mangnet nel 1488 circa. Commissionato da William St. Clair, che dall’intestazione risulta essere il primo proprietario, esso contiene Leggi della Corporazione, Leggi Forestali nonché Leggi e Costumi dei Maestri d’Ascia. Tutte norme vitali per le Corporazioni Operative Scozzesi! Un lavoro necessario anche per le indicazioni legali dei loro patroni, protettori ed arbitri ereditari: i St. Clairs di Rosslyn. 
Questo scritto è la traduzione di una parte del libro sottostante, acquistabile, in inglese, presso lo store della Cappella di Rosslyn.