domenica 29 novembre 2015

Le strade dell'anima: Templarismo, Qabalah e Alchimia» è  il convegno del Clan Sinclair che si è tenuto a Milano, nei locali del Centro Sociologico Italiano, il 14 novembre 2015. 
Gli interventi sono a cura di Massimo Agostini: titolo IL DUALISMO DEGLI DEI (a partire dal 13° minuto della registrazione) Mauro Cascio e Federico Pignatelli.



I lavori sono stati preceduti dal saluto di Roberto Musso, presidente del Centro e hanno visto l'atrtenta moderazione di Douglas Swannie. Le conclusioni sono affidate a Tiziano Busca, presidente del Clan Sinclair.

sabato 11 luglio 2015

hieros gamos L’Amore che unisce il visibile all’invisibile: da Platone al Vangelo di Filippo


“L’Amore che feconda nella Bellezza è un rito invisibile: non un’unione di corpi, ma l’atto sacro in cui l’anima genera luce nella Camera del Silenzio.”

hieros gamos
La finalità dell'Amore è fecondare nella bellezza sia il corpo che l'Anima,ma questa fecondazione non è possibile se non nella bellezza. L'unione dell'Uomo e della Donna (Degli Opposti) è una creazione nella Bellezza che contiene qualcosa di divino.
Certi Uomini sentono in se stessi un impulso creatore ancor più grande.. è quell'impulso dell'Anima che genera il Pensiero la Poesia e la più bella delle Virtù, la Giustizia.
I MISTERI DELL'INIZIAZIONE PERFETTA DEI MISTERI D'AMORE:
cercherai al principio i corpi più belli che ispirano le più belle parole a tutti gli amanti, però ti renderai conto presto che la bellezza esterna di un corpo è uguale alla bellezza esterna di un altro corpo, ti eserciterai dunque ad amare la bellezza nella sua totalità, ti eserciterai a trovare tutti i copi belli e a calmare l'eccessivo desiderio per un solo corpo e in fine SCOPRIRAI CHE LA BELLEZZA DELLE ANIME E' PIU' PREZIOSA DI QUELLA DEI CORPI E CAPIRAI ANCORA UNA VOLTA DI PIU' CHE NEL CORPO, NELL'ANIMA E NELLE LEGGI VI è LA STESSA FORMA DI BELLEZZA. CONOSCERAI COSI' LA BELLEZZA DELLA SAGGEZZA, CONTEMPLANDO SENZA TREGUA IL GRANDE OCEANO DELLA BELLEZZA. Liberato infine da una vile schiavitù, sentirai nascere nel tuo animo i discorsi più magnifici e nobili ed una insaziabile passione nel conoscere.
Quando la tua anima avrà fatto della bellezza la sua ragione di vita, allora scoprirai una cosa meravigliosa: la conoscenza del Bello.
Quando con una giusta concezione dell'Amore per la gioventù avrai contemplato le molteplici forme della Bellezza, allora sarai quasi al termine dell'Iniziazione, allora contemplerai la Bellezza Eterna, senza nascita e senza morte, unA Bellezza Assoluta che non si altera mai.
SE TI SARA' DATO UN GIORNO DI CONTEMPLARE LA PURA BELLEZZA, NON SARA' ASSOLUTAMENTE COMPARABILE CON LA GRAZIA DI QUEI GIOVANI CORPI ...
COLUI CHE FARA' FIGLI NELLA BELLEZZA DELL'ANIMA SARA' AMICO DEGLI DEI, PER ACCEDERE AD UN TAL DONO LA MIGLIO GUIDA è L'AMORE
Amore non possiede mai niente.
L'Amore è filosofo perché la saggezza è la cosa più grande e più bella e l'Amore non può per sua natura amare altro che il bello.
dal Simposio di Platone

A questo punto, l’accostamento con il Vangelo di Filippo si rivela quasi inevitabile.

Se nel Simposio l’Amore, attraverso le parole di Diotima, è visto come forza generatrice che guida l’anima verso il Bello assoluto, nel testo gnostico l’Amore trova la sua piena realizzazione nella Camera Nuziale, il luogo sacro dove l’unione spirituale genera nella luce.

“Tutti quelli che entreranno nella camera nuziale genereranno nella luce. Infatti essi non genereranno come i matrimoni che noi vediamo, perché avvengono nella notte… I misteri di questo matrimonio si compiono di giorno e alla luce. Quel Giorno e quella Luce non tramontano mai.” (Vangelo di Filippo)

In questa visione, l’unione non è solo carnale o emotiva, ma iniziatica: è nel matrimonio spirituale che si riceve la Luce, simbolo della conoscenza e della reintegrazione con il divino. L’amore non è dunque una meta, ma un rito interiore, un processo alchemico che riunifica ciò che era stato separato.

“Se qualcuno diventa figlio della camera nuziale, riceverà la Luce. Se qualcuno non la riceve finché è in questo luogo, non potrà riceverla nell’altro Luogo.”



“Dall’Eros alla Luce: la Via dell’Iniziazione”

Come Diotima insegna a Socrate, l’Amore è mancanza e tensione, ma anche slancio e ascesa: un impulso generativo che guida l’anima dalla percezione del bello sensibile verso il Bello eterno. È un cammino di iniziazione che conduce oltre l’apparenza, verso la visione dell’Idea, dell’Essere che non muore.

Nel Vangelo di Filippo, troviamo lo stesso dinamismo spirituale espresso con immagini sacrali: la Camera Nuziale non è solo simbolo di unione erotica, ma tempio interiore dove il maschile e il femminile si ricongiungono per generare nella luce. Lì si riceve la Luce, non quella che rischiara il mondo esterno, ma quella che rivela l’origine e la destinazione dell’anima.

L’unione tra il pensiero di Platone e la mistica gnostica non è un semplice parallelo intellettuale, ma una convergenza di visioni che parlano la stessa lingua archetipica: l’Amore come forza cosmica e divina che integra ciò che era stato diviso. Entrambi i mondi ci mostrano che l’Amore, se pur nasce dal desiderio, si compie solo nella trascendenza. Solo quando l’anima, attraversando la bellezza del corpo, del pensiero e dell’azione, si lascia fecondare dalla Luce, essa genera il frutto eterno: la verità, la virtù, la giustizia.

In questa ierogamia interiore – dove l’umano si apre al divino e il finito abbraccia l’infinito – l’essere si trasfigura.

 L’Amore non è più solo desiderio dell’altro, ma via del ritorno all’Uno. Una liturgia silenziosa che si celebra nel cuore di chi ha scelto di amare nella luce.



venerdì 3 aprile 2015



Libertà va cercando, ch'è sì cara,
come sa chi per lei vita rifiuta.

Dante Alighieri Purgatorio canto I 70-72

Per essere veramente vivi occorre morire alla vita, entrando, senza timore, in quel “Sancta Sanctorum” dell’anima ove dimora la Morte

l'immagine riguarda: L'incubo di 'Eugène Thivier- 1894 Musée des Augustins, Tolosa


Nel giorno della Resurrezione
Un messaggio che parla al femminile!

Sono.le donne le depositarie del messaggio di Cristo!
Tutti i discepoli nell'ora decisiva hanno paura, scappano.
Sono tre donne ad essergli fedeli restando al fianco di Gesù partecipando al suo martirio sul Golgota!
Sono sempre le donne è fra tutte Maria Maddalena le prime testimoni della Resurrezione!
È a Maria Maddalena che il Cristo affida il messaggio della Resurrezione per testimoniarlo agli altri Apostoli! 🌜🌕

domenica 7 dicembre 2014

In libreria l'ultimo lavoro di Marco Rocchi


Ma che cos'è l'iniziazione massonica (e più in generale in che senso una società 'segreta' è 'segreta'? che cos'è il 'segreto'?) Marco Rocchi (Università di Urbino) tenta di rispondere analizzando il fenomeno non solo 'filosoficamente' (come vuole la tradizione della collana, De Lantaarn) ma anche con gli strumenti della psicologia di Jung e dell'antropologia.

mercoledì 10 settembre 2014

il viaggio iniziatico l'incontro con la bestia

Apiro. Abbazia di Sant'Urbano (XIII sec. d.C)- Capitello

Il viaggio iniziatico è un viaggio di purificazione durante il quale ci si deve liberare delle parti più negative del sé. L'impulso negativo si presenta come forza autonoma sotto le sembianze di un animale terribile. Il neofita deve impegnare una dura lotta con questa forza antagonista che tende ad uccidere la sua anima.
Scopo dell'iniziato  non è tanto di uccidere la bestia, ma piuttosto di sottometterla.
L'anima nera spesso spaventa e per questo evitiamo di guardarla nella sua vera essenza e se potessimo vorremmo anche ucciderla.
Antichi rituali parlano di:
Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem (Veram Medicinam)
Il rettificare corrisponde forse all'incontro con la propria essenza più negativa ( la bestia- l'anima nera) non per ucciderla, ma per conoscerne tutta la sua potenza, e se ci riesce, usandola per trovare la propria luce più splendente. 
Questo passaggio iniziatico è  simbolizzato nel bassorilievo, dove si vede il neofita (L'uomo con l'ARCO) che affronta la bestia interiore senza ucciderla, ma facendole volgere la testa al fine di utilizzare a proprio favore tutta la SUA forza negativa per giungere così ad incontrare la luce  (stella).

Questo bassorilievo presente in una chiesa cristiana del XIII sec (abbazia Templare) ci rimanda ai percorsi  iniziatici dell'Antico Egitto, al viaggio dell'anima nel regno dei morti (Il Duat).
Il Libro dei Morti narra che l'anima, Il Ba,  nel suo viaggio nell'Oltretomba deve affrontare terribili mostri che dovranno essere domati al fine di poter raggiungere la resurrezione e la salvezza.
In questo percorso il Ba del defunto è immagine di Osiride (Orione) che anela, attraverso il processo di morte e rinascita, alla sua amata Iside (la stella Sirio) per ricongiungersi ad essa e così rinnovare l'energia dell'universo attraverso il figlio Horus.

mercoledì 18 giugno 2014

Un Dio che riposa tra i fenomeni del mondo


E' uscito per i tipi della Tipheret di Catania, il nuovo libro di Mauro Cascio, "Un Dio che riposa tra i fenomeni nel mondo", con un' appendice firmata dal Premio Strega Antonio Pennacchi.
Dio c'è ma non si vede.
“Perché Dio è così. E’ qualcosa che ti sfugge, o sembra sfuggirti, tra i fenomeni del mondo e le suggestioni del sogno”
 Qualche religione lo vuole rivelato, in una storia e in una geografia.
Lui invece pare si diverta a nascondersi.
Così l'Arte, la Religione e la Filosofia diventano luoghi di un sottrarsi che non può essere più qualcosa di definitivo.
Queste pagine - ironiche, colte, amare - sono la sintesi di un dialogo continuo tra l'uomo e il suo creatore.
Un dialogo che se ne stava da qualche parte a dormire.
Mauro Cascio, filosofo e consulente filosofico ricerca il suo senso ed è convinto che per dirsi uomini davvero bisogna ragionarci su. 
Si dice ‘filosofo’ perché una laurea ce l’ha, e ‘consulente’ perché ha fatto qualche Master e tirocini formativi in giro.
In realtà è, come tutti, un ironico perdente. Che ha fatto però della sua sconfitta un mestiere.

Mauro Cascio ha alle sue spalle una serie di riflessioni, pubblicate dalla Bastogi di Foggia, da «Ut unum sint. L’Uno e il molteplice) (2004), a «L’Autocoscienza» (2007) e «Al divino dall’umano, all’etterno dal tempo» (2014) che ha dato origine ad un articolato confronto con accademici e scienziati di tutta Italia intorno ai significati esistenziali delle ultime grandi intuizioni scientifiche (relatività, meccanica quantistica, teoria delle stringhe). Cascio è anche il curatore, per Rubbettino, di uno dei testi teoreticamente più densi degli ultimi anni: «Vita di Gesù. La Passione» di David F. Strauss, con la prefazione di Mauro Pesce (ordinario di Storia del Cristianesimo all’Università di Bologna ed autore con Corrado Augias del bestseller Mondadori «Inchiesta su Gesù», presentato tra l’altro anche alla Biblioteca del Senato con Rocco Buttiglione.