sabato 6 febbraio 2016

la Cappella di Rosslyn Il Tempio iniziatico della Dea

Rosslyn Chapel e il Tempio iniziatico della Dea, ispirato al libro di Massimo Agostini: "Nel Nome della Dea".
Alcuni brani tratti dal libro di Massimo Agostini: "Nel Nome della Dea", Tipheret editore, 2015
"... Che Rosslyn rappresenti il Tempio custode di un’antica sapienza è suggerito dal suo stesso nome, Ross-Lin che in gaelico, antico idioma celtico, si traduce con sapere (Ross) e generazione (Lin), ovvero: “antica conoscenza tramandata di generazione in generazione”, quella dei Rex Deus, i discendenti del Sangue Reale, indicati come la “linea della Rosa”, Rose line. La Rosa è legata al mito degli amanti, dell’amore sacro come quello degli Dèi, di un’amore che sopravvive alla morte, come quello di Iside con Osiride, di Adone con Afrodite e di Gesù con Maria Maddalena. ...
...Rosslyn è il Tempio inviolabile della conoscenza, il luogo dell’iniziazione agli antichi misteri, forse gli stessi posti a fondamento del tempo primigenio, quando i figli degli Dèi si ritrovavano a percorrere le perigliose stanze dell’Oltretomba alla ricerca dell’immortalità.
...Nel Tempio di Rosslyn nulla è posto a caso, a partire dalla frase in latino tratta dal “Libro di Esdra” che campeggia sull’architrave: «Il vino è forte, il re è più forte, le donne sono più forti ancora, ma la verità li supera tutti» che, oltre a ricondurre ai misteri biblici, evoca la trasmissione rituale di un sapere riservato a pochi eletti, tanto è vero che lo stesso motto lo si ritrova nel rituale massonico del Rito di York dell’Arco Reale...
... Numerosi e misterici sono i simboli presenti nel Tempio dei St. Clair (Sinclair), donando al luogo una sacralità fuori dal tempo e che trascende ogni specifico culto, a eccezione del femminino sacro che di fatto si pone alla radice di ogni religiosità, ispirandosi alla Dea, l’antica Dea Madre, fonte primigenia di ogni manifestazione e strumento di rinascita spirituale...

... I simboli presenti nella cappella di Rosslyn e nella sottostante cripta, per la loro valenza evocativa, rappresentano un mirabile compendio sacro, scritto sulla pietra, volto a celare una verità mistificata da un potere religioso che ha fatto dell’intolleranza l’arma del suo dominio...
...Quando si entra nella Cappella di Rosslyn ci si deve sedere, raccogliendosi in profonda meditazione, affinché la vibrante armonia del Tempio giunga a colmare l’animo del pellegrino. E noi, come i cavalieri alla ricerca del Graal, lo abbiamo fatto, percependo la spirituale energia dei suoi simboli e delle vibranti mura..."
brani tratti dal libro di Massimo Agostini: "Nel Nome della Dea", Tipheret editore, 2015

martedì 2 febbraio 2016

il carnevale nel mito di Iside

Il Carnevale è la trasposizione moderna di un antico rituale dedicato ad ISIDE, una cerimonia chiamata in epoca romana: Il Navigium Isidis (la nave di Iside) e consisteva un rito in maschera molto festoso dedicato alla vicenda della dea Iside; ovvero all'ACCOPPIAMENTO SACRO tra la Dea ed il suo sposo Osiride.
La festa si teneva nella prima luna piena dopo l'equinozio di primavera, e prevedeva un festoso corteo in maschera in cui un'imbarcazione di legno veniva ornata di omaggi floreali.
"In tutto l’Impero Romano venivano celebrate feste religiose dedicate alla Dea con cerimonie che rispettavano gli antichi calendari previsti nel culto di Iside, comprese quelle sessuali e di prostituzione sacra, propiziatori della fertilità. Una di queste cerimonie, chiamata “I lupercali”, veniva celebrata a febbraio e per le vie della città si svolgevano processioni rituali con giovani nudi che rincorrevano donne seminude colpendole con una frusta fatta di pelle di capra. Le cerimonie si concludevano con l’accoppiamento e sposalizio sacro, affinché dopo nove mesi, in prossimità del nuovo Solstizio d’Inverno (dicembre), le donne che avevano partecipato al rito potessero partorire il nuovo Horus." (dal libro Nel Nome della Dea)
A SEGUITO DEI DIVIETI IMPOSTI DAL PAPA il Navigium Isidis venne sostituita con la Pasqua cattolica, celebrando al posto della resurrezione di Osiride, avvenuta per opera di Iside, quella di Gesù.
Per il popolo profondamente legato all'antico rituale del Navigium Isidis venne consentito di celebrare nel mese di febrraio il Carnevale (carrus navalis, la processione delle maschere)

mercoledì 6 gennaio 2016

La stirpe del Graal

La stirpe del Graal non rappresenta solo la linea di sangue di una genia terrena, ma anche quella di "Uomini Eletti", protagonisti di una lunga ininterrotta catena di iniziati che, avendo strappato il Velo del Tempio, hanno vissuto l'antico mistero degli Dei, divenendo i custodi della "Parola(Logos) Perduta".

Massimo Agostini - Nel Nome della Dea, Tipheret Editore

viaggio iniziatico degli Dèi

L’essenza di ogni mito è rappresentata dal viaggio iniziatico degli Dèi al fine di consentire l’eterno vitale ciclo della natura.
Un percorso iniziatico che conduce l’anima mortale a penetrare le oscure stanze dell’Oltretomba, affrontando terribili prove e voraci mostri, spesso raffigurati come serpenti.
Un percorso che se intrapreso secondo le antiche conoscenze tramandate dagli Dèi, consente di trasmutare ogni animo umano in quello divino, riunendo nell’Uno ogni elemento duale della natura manifesta.

La Dea e il governo delle potenze

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Per gli Egizi la magia era antica come l’universo, essendo la scintilla che aveva generato ogni manifestazione e il cui governo spettava al Dio Thot e alla Dea Maat.
                            
Nell’antico Egitto il termine che più si avvicinava al concetto di religione era quello di Heka con il significato di “potere magico” per il “governo delle potenze energetiche”.
Il “potere magico” di Heka veniva vissuto come misteriosa forza divina che permeava ogni elemento della natura, da quella materiale a quella spirituale, con gradi vibrazionali diversi a seconda dello stato manifesto. Attraverso la misteriosa forza di Heka, il Sacerdote-Mago si ricongiungeva alla sorgente invisibile di tutte le cose, potendo così agire sugli eventi della vita quotidiana, modificandoli...

tratto dal Libro: "Nel Nome della Dea: sulle tracce dell'Antica Religione", Tipheret editore, 2015

sabato 26 dicembre 2015

BUONA NATIVITA': NEL NOME DELLA DEA

NEL NOME DELLA DEA : sulle tracce dell'antica religione!
BUON NATALE!!!
Una ricorrenza astronomica che appartiene a tanti culti religiosi di ogni tempo!!
La Nascita di un divino fanciullo figlio degli Dèi (concepito in un sacro accoppiamento rituale: Hiero Gamos) e immagine del Sole (Horus).
Questi sono i figli divini dai nomi diversi, ma tutti nati da antiche DEE (Sacerdotesse- Myriam -Maria) dell'AMORE!